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Il Sopra Sotto – I tombini d’Autore alla Milano Fashion Week 2015

Si chiama “SOPRA IL SOTTO – Tombini Art raccontano al Città Cablata” ed è la terza edizione dell’iniziativa culturale promossa da Metroweb e curata da Monica Nascimbeni. La prima mise in scena gli street art italiani, la seconda quelli internazionali e quest’anno è la volta dei grandi marchi della moda milanese..

La mostra open air, verrà inaugurata il 24 Febbraio, alla vigilia della prossima Fashion Week milanese (25 febbraio – 3 Marzo 2015). I tombini saranno posizionati nei pressi nei negozi monomarca degli stilisti partecipanti. Il primo ad essere posizionato sarà quello di Re Giorgio e di seguito tutti gli altri, per un totale di 24 tombini che coloreranno il grigio asfalto del Quadrilatero della Moda:
Giorgio Armani, Just Cavalli, Etro, Missoni, Larusmiani, Laura Biagiotti, Costume National
Moschino, 10 Corso Como, Prada, Trussardi, DSquared2, Versace, Iceberg, Brunello Cucinelli, Hogan, Alberta Ferretti, Valentino, Salvatore Ferragamo, Emilio Pucci, Giuseppe Zanotti Design ed Ermenegildo Zegna.

(le immagini degli altri pezzi, potete trovarle in rete cercando il nome dello stilista. Quelle che erano state inserite nel post al momento della pubblicazione sono state rimosse su richiesta dell’ufficio stampa che gestisce l’evento e quelle che ho potuto pubblicare le vedete qui sopra)

I tombini d’autore saranno i protagonisti per tutto il 2015 per poi essere rimossi ad anno nuovo ed essere battuti all’asta da Christie’s il cui ricavato sarà devoluto da Metroweb ad OXFAM ITALIA.

Metroweb si è reso l’unico sponsor dell’iniziativa, coprendo interamente i costi di produzione dei tombini, i quali non subiscono un normale processo di produzione, ma come si capisce, devono passare da mani esperte e quindi un costo di lavorazione maggiore.

Il mio preferito quello di Laura Biagiotti, che dedica il manufatto a Giacomo Balla e al futurismo milanese. Invece il peggiore, mi dispiace ma, è quello di Armani. C’era davvero bisogno di riproporre il monogramma?
Fantasia non pervenuta.

Tra le grandi firme, saranno presenti anche due nomi emergenti e provenienti dall’Istituto Marangoni di Milano.

I proventi contribuiranno al miglioramento delle condizioni socio-economiche di circa 20.000 persone,  in Bosnia Erzegovina e Albania, Ecuador, Territori Occupati Palestinesi, Marocco, Cambogia e Italia favorendo l’accesso alle risorse primarie  e creando occupazione, grazie all’avvio e al rafforzamento di attività micro-imprenditoriali e cooperative, a favore di gruppi di donne.

Oxfam e Metroweb collaborano strattamente per promuovere e sviluppare i temi veicolati da Expo 2015, NUTRIRE IL PIANETA.


Quest’iniziativa è sicuramente un veicolo giusto per finanziare e realizzare i grandi progetti benifici a cui, le due associazioni, fanno capo. Ma al di là di tutto questo, non sarebbe bello che oggetti all’apparenza senza senso, “calpestati” ogni giorno, ma appartenenti in tutto e per tutto al decoro urbano e all’arredo urbano, diventassero dei veri punti d’arte?
Non parlo della partecipazione delle grandi firme, siamo pieni di scuole ed isitituti di design-architettura-arte. Perchè non promuovere questo tipo di inizative per rendere più accoglienti le nostre città e trasformare manufatti, all’apparenza insignificanti, in veri oggetti di valore e rendere il design accessibile ad ogni passante?

qualcuno” aveva già provato a rendere il design ed il bello accessibile agli oggetti di uso comune, per un po’ ci siamo riusciti. Ma le città?
… Mi fermo qui, altrimenti rischierei di anadre fuori tema ed annoiarvi.

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Sono davvero curiosa di sapere cosa ne pensate.

S.

21 pensieri su “Il Sopra Sotto – I tombini d’Autore alla Milano Fashion Week 2015

  1. pagurina9 ha detto:

    Concordo con te sulla poca fantasia di Armani… il mio preferito se devo essere sincera è quello proveniente dall’Istituto Marangoni.
    Concordo con te anche sull’idea di promuovere l’arte attraverso gli arredi urbani con l’aiuto delle scuole di arte e design, il bello dovrebbe essere accessibile a chiunque.

    • Simona FollYourPassion ha detto:

      Si, anche quello degli studenti è molto bello. In quello di Amani ci leggo una cosa tipo “va bhe, se proprio lo devo fare… Eccolo qua”
      Il bello dovrebbe essere sempre accessibile! E come diceva qualcuno: la bellezza salverà il mondo! 🌷

      • pagurina9 ha detto:

        Certo anche quello degli studenti è molto bello! Diciamo che molte case di moda si espongono al minimo perchè si sentono già talmente al top da non dover fare più tantissimo per rimanerci…il che va a sfavore della creatività istintiva!

  2. NonnaSo ha detto:

    adoro!!! infatti mi ero ripromessa di andare a cercarli e fotografarne un pò… sono sempre stata un’avida cacciatrice, sin dai tempi delle “mucche” e degli “elefanti” colorati in giro per milano 😀

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