“Musica d’acqua” dei Sursumcorda

A poche ore dall’uscita del link contava già più di 50 condivisioni solo su fb, centinaia di “mi piace” e un giro di parole nella rete da rimanerci impigliati! Di cosa sto parlando? Di undici “viaggi” descritti non con le immagini, non con i video, non con dei souvenir, ma con la musica e tenendo ben alti i cuori. Sì, avete capito bene, sono undici colonne sonore suonate da undici musicisti, gli strumenti non sono certo dei più comuni così come le note che escono da questi. Come posso definire il loro genere? Beh, se devo cercare di contenerli tutti in un termine, direi “eclettico”, ma a volte gli va stretto perché è una musica che parla l’esperanto e lo fa con fascino discreto sotto il nome di questo nuovo cd: “Musica d’acqua”, questo è il titolo che il gruppo Sursumcorda ha dato al loro ultimo meraviglioso lavoro.

copertina cd musica d'acqua

La copertina del cd riporta l’immagine di un quadro di Franco Sumberaz, due corpi immersi nell’acqua (francosumberaz@msn.com e https://www.facebook.com/franco.sumberaz.9?fref=ts)

Lo sto ascoltando in anteprima, ne ho il privilegio miei cari, per la fortuna di curarne la grafica! Ah, mi fa respirare prospettive lontane. Ci vedo Gran Canyon, Paesi Arabi, Muraglie Cinesi, India e non voglio dirvi altro per non rovinarvi la sorpresa. Suoni che toccano l’abisso dei sentimenti, forse anche per questo i Sursumcorda intendono “Musica d’acqua”, dolce e lieve ma anche severa e da rispettare come il mare in tempesta. L’acqua è il mare, l’elemento che unisce tutti i continenti se ci pensate, così come lo è la musica e l’arte in generale. Questi ragazzi hanno saputo unire questi tre elementi per regalarci delle esperienze tutte da “assaporare”. Il gruppo è nato da Giampiero Sanzari e Piero Bruni, in viaggio per l’Irlanda con le chitarre sempre dietro e nel loro percorso hanno trovato gli altri pian piano col tempo il gruppo è cresciuto, si è evoluto e il loro obiettivo è rimasto il solito: trovare nuovi mondi da raccontare, uno strumento un luogo, un suono un posto, tutti insieme una musica difficile da catalogare con un termine, ma autentica, vera, vissuta e soprattutto originale come le colonne sonore che fanno per film premiati anche dai registi Taviani, cortometraggi e documentari d’arte. Li ho visti e sentiti suonare e cantare live in piazza Castello a Torino davanti a migliaia di persone in occasione della Festa di Liberazione nel 2012, poi suonare al Piccolo Teatro Studio di Milano e ora se volete fare anche voi il biglietto per questa esperienza in “volo pindarico”, andate al Teatro Pim Off a Milano, venerdì 15 febbraio 2013 h. 21.00, presenteranno il loro nuovo cd “Musica d’Acqua”. Ti accarezzano la pelle con la viola magica di Simone Rossetti Bazzaro e il contrabbasso di Alessandro Porro, ti pizzicano e stuzzicano con le chitarre in intesa tra Piero Bruni e Giampiero Sanzari, ti scuotono gli umori e i sensi con le percussioni e le batterie impetuose come la tempesta rispettivamente di Emanuele “Manolo” Cedrone e Fabio Carimati, ma non è finita qui: al pianoforte Giulio Pomponi, il guzheng di Alessandro Coppola, la tromba di Raffaele Kohler, la viola d’amore di Marco Fusi, la viella di Aimone Gronchi e poi gli altri strumenti che rendono indimenticabili questi viaggi: bena cun zucca, berimbao, dulcimer, arpa piccola, cajon, sansula, xilofno, Kalimba, mandolino, salterio benjo, Kora, flauto a becco, cavigliere, drums, bongò, dayan, wha wha tube, udu drum, daff, basso acustico, violini e perfino una scatola ikea. Tutti gli ingredienti di un giro intorno al mondo e al tempo e i titoli dei pezzi non son da meno. Il cd si apre con Musica d’acqua quello che da anche il nome al cd, questo pezzo ti prende, ti scuote, ti gira con delicatezza come un’onda sulla battigia che gioca con la conchiglia; a seguire Entropia il ritmo si rialza, l’onda si riprende e torna sul fondale per lasciarti cadere nel blu profondo, un po’ di fondale e poi di nuovo emergi, la luce e ti chiedi dove sei, senti una voce capisci che sei in un paese Arabo ecco Amir la colonna sonora del nuovo film di Jarry D’Avino (www.whoisamir.tk) finisce la colonna sonora e lascia spazio a The promise of the merrow dove arpa piccola, violino e chitarra classica si intrecciano con dolcezza; Miraggi di un naufrago dove la bena cun zucca, berimbao, dulcimer, Kalimba sono solo alcuni degli strumenti protagonisti; tocca ora a Francesco e Bjorn altra colonna sonora dell’omonimo film di Fausto Caviglia (www.monsieurcheville.com); Il sogno di Amir altra colonna sonora del film Amir; Red floyd con un vago ricordo a un altro nome di cui avrete già intuito; poi come in un teletrasporto Tang Lang dagli affascinanti panorami orientali con gli occhi a mandorla e per finire La scatola il titolo lo da una comunissima scatola Ikea (e come suona bene!), certo comune per me e molti altri, ma non per loro che riescono a trarre suoni sapienti anche da quella. Behind a dripping window l’ultimo affaccio da una finestra del porto mentre la nave salpa per nuovi paesi lontani in attesa di essere scoperti, visitati, vissuti col sogno, nella vita, con la musica con l’arte.

evento Teatro Pim Off

Sito web dei Sursumcorda: www.sursumcorda.it

Pagina fb dei Sursumcorda: https://www.facebook.com/sursumcorda.musica

Per un breve ascolto: https://www.facebook.com/photo.php?v=10151422383627618&set=t.1618470334&type=3&theater

Pagina fb dell’evento di presentazione del cd: https://www.facebook.com/events/425887350819622/?notif_t=plan_user_invited

Video da Youtube: http://www.youtube.com/sursumcordagroup

Giulia

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