Palais Lumiere-Pierre-Cardin

Stilisti Vs Architetti

L’architettura si sa è arte per pochi, a tutti piace ma pochi gli dedicherebbero una vita.

Anche gli stilisti delle grandi Maison non negano il loro interesse verso quest’arte e quando all’interesse si aggiungono tanti, tantissimi soldi ecco che nascono grandi progetti.

E’ il caso del Restauro della Fontana di Trevi a Roma finanziato da Fendi e del meno condivisibile progetto di Pierre Cardin per il grattacielo più alto d’Italia a Venezia.

Vediamoli insieme:

FENDI Vs FONTANA DI TREVI

Fontana di Trevi
Iniziativa esemplare per tutti i “grandi privati” che hanno l’intenzione di non far cadere in degrado la miriadi di beni architettonici – artistici sparsi in tutto il nostro paese.
Infatti la Maison rappresentata da Karl Lagherfeld non opererà alcuna campagna pubblicitaria a seguito del cospicuo finanziamento fatto.
Si parla di più di 2 milioni di euro per il restauro della Piazza e di 300 mila euro per il complesso delle Quattro Fontane.
Non verrà affisso nessun telone con loghi o sponsor durante il cantiere ma solo la riproduzione delle statue del monumento. Solo un piccolo cartello 30×40 cm indicherà il ruolo fondamentale di Fendi e a fine lavori per i 4 anni succesivi sarà apposta una piccola targa di ringraziamento.

Il restauro interesserà per primo la parte centrale , poi le due laterali e si concluderà con la vasca. Si prevede una durata dei lavori di 20 mesi da terminarsi entro il 2015 con affidamento dei lavori entro la fine del 2013.

Sono passati parecchi anni da quando Totò voleva vendere la Fontana… che Karl Lagherfeld l’abbia preso sulla parola?🙂

Fontana Trevi Toto Truffa

PIERRE CARDIN Vs PALAIS LUMIERE

Un vero e proprio palazzo-scultura di 245 metri che lo stilista vuole realizzare in fretta ed entro il 2015 a Porto Marghera. Un’architettura che rappresenti il nuovo simbolo della ricostruzione del sito industriale dismesso, da anni in attesa di bonifica e di rigenerazione.Palais Lumiere

Il progetto dell’ingegnere Rodrigo Basilicati, nipote dello stilista italo-francese nasce direttamente dalle mani di Pier Cardin che ne ha ripreso le linee direttrici e le ha rimaterializzate anche su stoffa.

Prevede 60 piani abitabili prevalentemente residenziali ma “accessoriati” di: spazi atelier, un’università della moda, 34 mila mq per strutture alberghiere, multisala, negozi e ristoranti.
Tre torri sfalsate in altezza unite da 6 strutture circolari che racchiudono al loro centro i 21 ascensori panoramici con accesso diretto ai 6 piani circolari. A questi 21 si aggiungono gli ascensori indipendenti delle 3 torri arrivando ad un totale di 72.

Sarà alto più del doppio del campanile di San Marco superando anche il limite di altezza previsto dall’Enac che ha già comunicato la volontà di prendere in considerazione una deroga.

La Città di Venezia teme un altro fenomeno del “gigantismo” già subito in questi anni per le navi da crociera, il “palazzo di luce” si chiama così anche perchè di notte sarà illuminato a giorno, per diventare la nuova porta luminosa della città.

Secondo i costruttori, il Palais Lumière non si vedrà né dal Lido né da piazza San Marco. Gli unici punti della laguna da cui lo si potrà scorgere saranno la punta estrema della Giudecca e Tronchetto.

Ovviamente si parla di tecnologie Green . Il mantenimento del microclima interno sarà assicurato dalla struttura verticale esterna in doppia pelle di vetro basso emissivo dotato di sistema di polarizzazione intelligente che eliminerà l’effetto serra garantendo un bassissimo coefficiente di dissipazione.
L’energia necessaria  sarà prodotta tramite un mix di sistemi fotovoltaici ed eolici, mentre l’impianto di climatizzazione sarà interamente basato su fonti geotermiche.

Dai piani alti aggiungono che il nuovo land-mark diverrà polo attrattivo per migliaia di turisti e porterà un notevole numero di posti di lavoro.

Il finanziamento sarà totale comprendendo quindi, tutte le opere di urbanizzazione, opere di interesse pubblico, la bonifica delle acque e vari altri oneri. Il totale è di 1,5 miliardo di euro più un altro miliardo per tutti i complementi interni e gli arredi che verranno commissionati alle aziende della zona.

Qui troverete la pagina ufficiale del progetto con info, immagini e video.

Si tratta di due esempi molto diversi tra loro, entrambi,  finanziati totalmente da privati. Ma se nel caso di Roma si punta al recupero con un ritorno d’immagine limitato, a Venezia si punta all’affermazione dello stilista fuori dal mondo delle passerelle. Chi lo vede come un capriccio, chi come l’affermazione dell’Io e chi come un modo per riqualificare quell’area un pò lasciata a se stessa.

Voi che ne pensate?

Simona

The architecture is known is art for a few, everyone likes but few would engage a lifetime.

Also the designers of the great Maison not deny their interest in this art, and when you add the interest many, a lot of money so here that are born great projects.

It ‘s the case of the Restoration of the Trevi Fountain in Rome, financed by Fendi and less shareable project of Pierre Cardin for the tallest skyscraper in Italy in Venice.

Let’s see together:

FENDI Vs TREVI FOUNTAIN

A flagship initiative to all the “great individuals” who intend not to fall into decay the myriad of architectural – art all over our country.
In fact, the Maison represented by Karl Lagherfeld not operate any advertising campaign following the significant financing done.
We talk about more than 2 million euro for the restoration of the square and 300 mila euro for all the Quattro Fontane.
There will be no canvas with logos or sponsors in the yard but only the reproduction of the statues of the monument. Only a small sign 30×40 cm indicate the crucial role of Fendi and completion of work for the following four years will be marked with a small plaque of thanks.

The restoration will start from the middle, then the two sides and will conclude with a pool. It is expected construction period of 20 months to terminate by 2015 with award of the work by the end of 2013.

PIERRE CARDIN Vs PALAIS LUMIERE

A veritable palace sculpture of 245 meters that the designer wants to achieve quickly and by 2015, in Porto Marghera. Architecture that represents the new symbol of the reconstruction of abandoned industrial site for years waiting for reclamation and rigeneration.

The project of the engineer Rodrigo Basilicati, grandson of the French-Italian designer comes from the hands of Pier Cardin who resumed guidelines and has also rimaterializzate on fabric.

Composed of 60 habitable floors mainly residential but “equipped” to: studio spaces, a university fashion, 34 thousand square meters for hotel, multiplex cinema, shops and restaurants.
Three towers offset in height joined by six circular structures that encapsulate the center 21 panoramic lifts with direct access to the 6 floor circular. To these are added the 21 lifts of three independent towers reaching a total of 72.

It will be high more than double the bell tower of San Marco even surpassing the height limits laid down by ENAC which has already notified their intention to consider an exemption.

The City of Venice feared another phenomenon of “gigantism” already suffered in recent years to cruise ships.

According to manufacturers, the Palais Lumière will not be seen nor from the Lido or San Marco square. The only points of the lagoon from where you can see are the extreme point of Giudecca and Tronchetto.

Obviously we talk about green technology. The maintenance of the microclimate will be provided by the external vertical structure in double skin of glass with low-emissivity polarization intelligent system that will eliminate the greenhouse effect guaranteeing a very low coefficient of dissipation.
The required energy will be produced from a combination of solar and wind power systems, while the air conditioning system will be entirely based on geothermal sources.

The leaderships add that the new land-mark will become center of attraction for thousands of tourists and bring a large number of jobs.

The financing will total so including all infrastructure works, works of public interest, the reclamation of water and various other charges. The total is 1.5 billion euro plus another billion for all the complements interiors and furniture that will be commissioned to corporate locations.

These are two very different examples, both funded entirely by private but in case of Rome aims at recovery with a return image limited, in Venice the aim is to the affirmation of the designer’s career outside the world of the catwalk .
What do you think?

Simona

8 pensieri su “Stilisti Vs Architetti

  1. Ako ha detto:

    Sicuramente non mi intendo di architettura ,quanto l’autrice dell’articolo ,
    però a mio avviso , la torre Lumiere , non è certamente da vedere con sospetto , ma anzi apprezzare l’audacia e la voglia di rinnovamento , da esso proposto .
    Dimostrazione di come in altre città, si riesca a dar vita non solo a strutture cubiche e monolitiche …..

    Ako

    • followingyourpassionsimona ha detto:

      Ciao Ako, bisogna vedere che ripercussioni avrà in termini di impatto ambientale e di impatto “visivo”.
      Sarà vero che sarà visibile solo dall’estremo del Tronchetto?🙂
      Il discorso delle strutture “cubiche” sarebbe lungo, ne sò qualcosa venendo dall’Università di Firenze!!

What do you think?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...